/ News & Events / Pietro Schirru

Pietro Schirru

admin on July 6, 2014 - 10:24 am in News & Events

Lo dico solo per la cronaca: credo di essere l’unico sopravissuto di coloro che, nel 1972, iniziarono a Sydney l’attività della Filef. Ho l’onore di essere titolare della tessera numero 1.

Ignazio Salemi, inviato in Australia per istituire la Filef anche nel nostro Paese, era già stato a Melbourne. Ma quando decise di verificare la situazione a Sydney, venne a trovarmi accompagato da un vecchio caro compagno, Salvatore Palazzolo, che aveva già stabilito contatti con l’Italia attraverso il Patronato Inca. Grazie a Palazzolo prendemmo contatto con alcuni altri compagni. Nicola Vescio che mandava avanti il Patronato e Mario Abiezzi che aveva il Caffè Garibaldi nella zona di Darlinghurst.

La Filef a Sydney nacque cosi, con quel passaparola, giovandosi soprattutto dei contatti del Patronato Inca-Cgil con la nostra comunità che, in comune, avevano due soli elementi: la lingua italiana, pur nei suoi molti dialetti, e l’appartenenza ideologica all’area della sinistra italiana. Noi primi aderenti alla Filef, agli occhi di certe istituzioni italiane e anche di molti individui eravamo però i portatori di un “peccato originale”: quello di essere dei comunisti.

Furono i primi anni i migliori, secondo il mio punto di vista, della Filef. Si presero contatti con i sindacati australiani che accettarono di diffondere il periodico della Filef “Nuovo Paese”, soprattutto in quei posti di lavoro dove vi era una consistente presenza di lavoratori italiani.  Fu l’elemento fondamentale con il quale molti italiani si iscrissero ai sindacati, spesso scoprendo solo allora di essere stati per anni sottopagati rispetto ai minimi salariali di categoria. Furono gli anni durante i quali si avviò un’azione di lotta con forte determinazione per convincere le istituzioni australiane (governative e scolastiche) ad inserire corsi d’italiano nei curriculum scolastici australiani. E la Filef riuscì nell’intento.

Vorrei ricordare alcune persone che concorsero in maniera determinante a far si che gli italiani e la lingua italiana conquistassero quella dignità e quella libertà, che se oggi ci sembrano assicurati, allora ci erano negati. Pierina Pirisi, una minuta ragazza sarda che aveva la forza e la consapevolezza che solo con la lotta si potevano raggiungere i processi evolutivi di una comunità di emigrati. Bruno Di Biase, primo segretario della Filef a Sydney e ora accademico e linguista. Ricordo Franca Arena, donna decisa e determinata, preparata politicamente, di un attivismo straordinario, vera pietra miliare di quella Radio 2EA, dalla quale si generò anni dopo l’SBS.

La Filef è nata così in Australia nel 1972 e a suggello dei suoi primi quarant’anni sono sicuro che continuerà a operare in quello spirito.

Concludo ricordando una frase di Carlo Levi fondatore della Filef nel lontano 1967:

“Con questi pensieri, con questi sentimenti, con queste certezze che sono la realtà nuova e vivente dell’emigrazione, ci mettiamo oggi, tutti insieme, fraternamente al lavoro”.

0 POST COMMENT

Send Us A Message Here

Your email address will not be published.

eight − two =

WordPress Anti-Spam by WP-SpamShield