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Francesco Raco

admin on July 6, 2014 - 10:27 am in News & Events

Una famiglia chiamata Filef (primo capitolo)

Il più anziano associato alla Filef di Sydney, fino a prova contraria, è Pietro Schirru ancora residente e attivo a Sydney. L’unica che potrebbe strappargli l’ambito primato è Pierina Pirisi che però da alcuni anni è tornata a vivere in Italia rappresentando sempre per noi tutti un solidissimo punto di riferimento.

Io, Francesco Raco, sono molto orgoglioso della mia prima tessera Filef risalente al 1975.

Ero arrivato in Australia per sposarmi con la ragazza di Sydney che avevo conosciuto qualche anno prima. Assalito subito da quel senso di “mancanza” che ancora sento attanaglia chi arriva dall’Italia cercai subito una organizzazione italiana politicizzata e di sinistra dove poter dare una mano. Credo sia stata proprio Franca Arena che, per una incredibile coincidenza, era stata la celebrante civile del mio matrimonio ad indicarmi la Filef e il Patronato Inca che allora coabitavano, a Leichhardt sulla Parramatta rd. Lì incontrai Pierina, questa giovane, minuta donna concentrato esplosivo di umanità, passione e altruismo.

Ricordo che la situazione in termini di risorse umane era molto difficile oltre a Pierina c’era Nick Vescio che si occupava più che altro di Patronato, poi Nick Di Franco, Anna, Mario Abbiezzi. Ma quasi tutto il carico amministrativo, politico e sindacale pesava sulle spalle di Pierina. Fu una grande fortuna che alla Radio 2EA dove fui chiamato da Franca Arena a presentare una rubrica (nel suo programma bisettimanale) che lei decise di chiamare “Punti di vista di Franco Raco” conobbi Claudio Marcello  che, nello stesso programma, si occupava mirabilmente di musica popolare e folklorstica, c’era anche Tony Palumbo già espertissimo di sport. Parlai a Claudio della Filef e del bisogno che c’era di dare una mano fattivamente e con mia grande sorpresa, data la sua natura libera e libertaria, accettò subito.

Non ricordo invece in che occasione incontrai Bruno Di Biase (spero che se lo ricordi lui e che ne voglia scrivere su questo blog)   fatto sta che anche Bruno accettò senza problemi il mio invito e cosi la Filef trovò due delle persone che sono state e continuano ad essere fondamentali nella vita della nostra Associazione. Delle attività svolte durante quel mio breve soggiorno iniziale ricordo l’impegno di Pierina con i sindacati e quello di Vescio con il Patronato. Mi sembra che una volta a settimana andava anche a Wollongong. In quei primi mesi del 1976 ebbi occasione di incontrare e collaborare con Giuliano Pajetta e occasionalmente con Ignazio Salemi entrambi funzionari del PCI che a quel tempo coordinava l’operato della Filef Australia che comunque si identificava nella più vasta area delle forze progressiste e infatti al suo interno convivevano comunisti, socialisti,  libertari e più avanti verdi.

Una scena che ricordo molto vividamente è quella di Nick Di Franco alla guida di una vecchia  Fiat con degli altoparlanti montati sul tettino e io al microfono che girando per le strade di Leichhardt invitavo gli italiani a venire all’incontro con Giuliano Pajetta nella sala del municipio. Ancora oggi mi domando chissa cosa pensavano i non italiani di quella situazione surreale.

Ma c’è un avvenimento che resta uno dei ricordi più felici della mia vita, la messa in scena in occasione del 25 aprile 1976 di uno spettacolino teatrale completamente auto gestito “Il cinesino e il drago”. Una simpatica ma non innocente storia-parabola dove un piccolo cinesino armato di un piccolissimo coltello riusciva, (là dove avevano fallito poderosi e armatissimi cavalieri), ad uccidere un terribile drago, facendosi inghiottire e aprendogli la pancia dall’internoSono  sicurissimo che anche per “il cinesino”  Agostino Marcello all’epoca di 5/6 anni  il ricordo sia altrettanto felice e indelebile.

Partii il 1 Maggio 1976 dopo la delusione cocentissima della sconfitta elettorale dei laburisti di Gough whitlam in seguito a quello che ancora oggi viene ricordato come “colpo di stato bianco”. La Filef si era impegnata anima e corpo nella campagna elettorale contro Fraser.

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