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Francesco Giacobbe

admin on July 6, 2014 - 10:28 am in News & Events

La FILEF è stata la mia prima tappa quando sono arrivato in Australia nel 1980 e vorrei condividere alcuni dei miei ricordi in termini di coinvolgimento, impegno e conquiste.

Dato il mio precedente coinvolgimento con la sinistra della politica italiana, appena deciso di venire in Australia, sono andato direttamente dalla persona incaricata della sezione immigrazione del Partito Comunista Italiano: Giuliano Paietta. Ed è stato l’inizio di una lunga relazione. Mi ha intrattenuto per oltre due ore per parlarmi della FILEF, sia in Australia che in Italia, di Nuovo Paese e delle varie persone coinvolte nell’organizzazione in Australia e in Italia.

Sono arrivato in Australia nel 1980 e il giorno dopo sono andato a trovare Pierina Pirisi e Edoardo Burani che erano stati già informati da Giuliano del mio arrivo. L’ufficio al 423 di Parramatta Road era un luogo di lavoro intenso e continuo: Nuovo Paese, il Patronato INCA: un ‘serbatoio di idee’ lo potremmo chiamare, sui diritti degli immigrati, sull’insegnamento dell’italiano, per citarne alcuni. Vi trovai un ambiente molto caloroso. Mi sono coinvolto subito, ho fatto la mia piccola parte nella stesura di Nuovo Paese e ho potuto acquistare una comprensione molto migliore delle battaglie e delle campagne della FILEF.

Anche quando sono tornato in Italia, ho continuato la mia collaborazione con la FILEF e con Nuovo Paese. Ho partecipato a molti congressi e conferenze sugli immigrati in Italia e Nuovo Paese pubblicò diversi contributi che mandavo, fra cui un lungo articolo sulla prima Conferenza sulle migrazioni della Regione Sicilia nel luglio 1982.

Tornato in Australia, ho partecipato a tutti gli aspetti delle attività della FILEF. Nuovo Paese, la sezione del PCI, il dibattito sull’insegnamento dell’italiano, l’assistenza ai pensionati. Tuttavia la maggior parte del mio impegno è andato alla politica del pensionamento.

La mia esperienza con la FILEF è stata l’ispirazione per le mie successive scelte di vita in Australia. Mi resi conto che non era troppo tardi per tornare all’Università. Volevo vivere in Australia come parte integrante della società e data la mia mancanza di qualifiche professionali, la laurea universitaria fu un fattore determinante.

Le varie battaglie della FILEF e di Nuovo Paese mi hanno anche insegnato che l’unica maniera di fare differenza nel Paese che ci ospita è di operare nel pieno della società. Se vogliamo difendere i diritti dei lavoratori dobbiamo coinvolgerci con i sindacati australiani. Se vogliamo contribuire a un ambiente più pulito dobbiamo sostenere le azioni di organizzazioni australiane ben stabilite. Se vogliamo assicurare che i nostri figli e nipoti parlino italiano, dobbiamo insistere nel promuovere l’insegnamento dell’italiano in scuole e università, pubbliche e private.

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